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Fantastoria

Se la notizia sarà confortata dalle prove, che per altro appaiono inconfutabili, la storia del ciclismo verrà sconvolta dalle ultime scoperte fatte in Sardegna.

Un gruppo di bikers locali, impegnati nei quotidiani allenamenti in montagna, hanno infatti trovato reperti di inestimabile importanza storico-archeologica risalenti, secondo le prime stime, addirittura al mesolitico (10.000 – 6.000 a.C.).

Il rinvenimento è stato fatto in una zona selvaggia e impervia, frequentata solo da cinghiali, cervi e qualche latitante. Il ritrovato, già dai primi accertamenti, mostra senza ombra di dubbio che si tratta di un telaio in "granito-zinnibirato ", molto ben conservato.

Resti di mozzi e corone in granito dentato, testimoniano l'enorme potenza delle gambe dei nostri antenati che muovevano una guarnitura spinta da pedali in granito rosa (il migliore) della lunghezza nell'esemplare ritrovato di ben 300 mm. E già si scatena la diatriba con i francesi, i quali rivendicano ad opera di Pierre Micheau l'invenzione del pedale, avvenuta nella metà dell'Ottocento, ma questa è un'altra storia.
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